La fanciulla e la Bruja alla Luna

Luna Agosto Cauldron

Mano sinistra al grembo, mano destra al cuore.

Di recente, In uno dei suoi momenti di introspezione dedicata, una giovane donna  è rientrata nelle profondità primordiali del suo sé autentico. Ha avuto così inizio il suo viaggio.

Un calderone con un liquido scuro all’interno, fumo che fuoriesce e lei: la Bruja.

L’anziana signora mescolava nel pentolone concentrata ed attenta, come se fosse un compito arduo e necessario.

Ad un certo punto esclamò: “Fai molta attenzione a quello che ti dirò perché non starò qui molto. E’ tempo di versare questo liquido nero, ma fai attenzione alle fiamme che stanno sotto al calderone…Ecco spostati da un lato e lasciale divampare, ecco, ora, scorre giù dal monte. E’ tempo di ascoltare il fuoco.”

Udito e visto questo, la fanciulla sentì il cuore battere forte ed ecco che in quella sera la luna si riflesse nell’acqua e alla giovane apparì l’inaspettato.

Due lupi: una, femmina, dal manto nero con occhi verdi e uno, maschio, marrone con occhi gialli.

La lupa nera intonò un ululato, come un canto, con decisione e trasporto, il lupo, quello marrone, l’accompagnò vicino, ma distaccato. Insieme composero una melodia all’unisono, un vero e proprio inno alla Luna.

La fanciulla percepì in quell’attimo senza durata, la distanza breve tra lei e il lupo. A quel punto, una voce da dentro il petto, le sussurrò: “Sono più vicino di quanto credi”. Lei comprese: era l’istinto che le si era risvegliato d’un tratto.

Ed ecco che le immagini della luna e dei due lupi discesero dal cuore al grembo della giovane, ella poté constatare con un gridolino di emozione che vi erano il suo calderone e la Bruja ad attenderla.

L’acqua ora era limpida mentre il fuoco si era assopito e la Bruja esclamò: “E’ tempo di far riposare queste acque” e ponendovi un coperchio di sughero sopra, si accomiatò dicendo: ” Io sono lo spirito della Saggia che vive in te e ti accompagna sempre”.

Ora la fanciulla seppe che il fuoco divampante era quello delle emozioni forti: la rabbia, la passione, il rancore, l’ira, la collera e che in tempi difficili, in mezzo ai lampi, alle intemperie e agli ostacoli della vita, lei potrà avvolgersi, in qualunque momento, in un manto bianco e candido fatto di amore, danza ed espressione.

La giovane ha così ritrovato la strada di casa e continua ad esistere, ad emanare la sua Luce, imperturbata, stabile e salda.

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