IL CON+TATTO Genitore e bambino

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Il con+tatto genitore bambino è un bisogno reciproco, una vera e propria spinta del corpo verso il corpo dell’altro.

Inizia tutto nel movimento fluido e armonico nel grembo materno, dove non esiste separazione, dove non persistono tensioni, conflitti o paure.

Tutto c’è vive e si sente naturalmente.

Successivamente al parto, la separazione dal corpo dell’altro può essere momentanea e spontanea, se da parte del genitore c’è la volontà di mantenere il contatto e la comprensione del bisogno del neonato di essere e sentirsi “contenuto”.

Questa parola ha il solo significato di : accoglienza.

Il verbo accogliere è l’atto di: “ricevere presso di sé”. Ecco perché essere accolti è il bisogno primario di ciascuno di noi: essere ricevuto presso il genitore. Questo corrisponde a quel bisogno che se soddisfatto ci permette di sentirci amati, sempre anche da adulti.

E come ci sentiamo quando ci sentiamo amati?!

Meravigliosamente. In uno stato di estasi e di pace, sicuri, protetti e avvolti in un manto caldo piacevolissimo.

Cosa accade quando mamma/papà e bimbo giocano in contatto?

Quando lavoro a con+tatto di mamme, papà e bimbi la magia che si manifesta davanti agli occhi è l’amore: in atti di amore puro.

Esperienze di contatto si possono vivere anche oltre la nascita e durante la crescita del bambino attraverso linguaggi “non verbali”, dove il genitore diventa strumento di conoscenza spontanea e presenza sicura per il bambino che vive attraverso il gioco e lo scambio reciproco con l’adulto il suo “essere” così, come è.

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