Iris e le Fate – piccola fiaba per bimbi

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Iris e le Fate 

piccola fiaba per bambini

 

C’era una volta un’antica foresta ai piedi dei monti, tra i ruscelli e le praterie più verdi, una casetta isolata e misera nella quale vivevano una povera fanciulla orfana ed il suo gattone nero Veggente. Un bell’animale dal manto color della notte, dagli occhi accesi e attenti, come due lune perpetue e piene.

La fanciulla, che si chiamava Iris, era dotata di una bellezza fuori dal comune. I lunghi capelli d’oro le scivolavano dolcemente lungo le spalle esili e due occhioni di un blu acceso, risplendenti di luce propria, erano capaci di rischiarare anche il bosco più ombroso nella notte più nera.

Iris amava fare lunghe passeggiate con Veggente al suo fianco, lungo le rive dei ruscelli, nei fitti boschi…durante queste gite soleva raccontare al suo gatto, storie antiche di elfi, fate e gnomi. Queste leggende le erano state raccontate dalla nonna tante di quelle volte che era diventato inevitabile averne sempre più voglia e desiderare di incontrare quelle creature magiche, protagoniste delle storie.

Una sera d’estate, Iris non riuscendo a prendere sonno a causa di uno strano suono che le pareva di udire in lontananza, indossò il suo mantello di fiori e uscì nel bosco con Veggente, nel buio della notte.

Ammirando il cielo acceso da un’enorme luna piena e mille stelle color dell’argento, si accorse che il suono era simile a quello di 100 campanelli…e in mezzo ai cespugli trovò un’enorme falò acceso che invece di fiamme rosse guizzava azzurro e il suo odore anziché di fumo era più simile al muschio. Attorno al fuoco c’erano tante fatine che danzavano in cerchio con i loro strumenti più belli. Ad Iris scappò un gridolino di gioia nel vedere quella piccole creature che lei aveva sempre sognato di incontrare. 

E all’improvviso il fuoco si fece azzurro e argento e una nuvola travolse Iris che si ritrovò cullata tra canti e scaldata da un vento profumato…Accanto a lei c’era anche Veggente, il suo gatto che appariva sonnecchiante sopra ad una nuvola di fumo bianca, che scena buffa e allegra allo stesso tempo!

D’un tratto Iris si risvegliò e si ritrovò nel suo lettino con accanto Veggente, un po’ dispiaciuta perché il sogno era già finito, ma si accorse che ai piedi del letto luccicava qualcosa…

Si avvicinò e lesse un biglietto: ” A Iris, alla bimba più curiosa del bosco, ti doniamo questo mantello, affinché tu possa vivere come una regina e il tuo gatto come il più ricco dei felini”.

Da quel giorno, la vita di Iris cambiò. Divenne ricca e felice e mantenne sempre vivo il ricordo delle generose fatine dentro di sé.

Ancora oggi, nelle sere d’estate, le fatine danzano felici intorno al falò di muschio, sperando di poter donare gioia e serenità a tutti i bambini.

 

 

 

Barbara Susanna Colombo

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