Teatroterapia e Diversamente Abili

Questo non è proprio un articolo, ma una riflessione durante il percorso che sto costruendo insieme ai ragazzi e alle ragazze di un istituto superiore professionale.

Sono quattro ragazzi ognuno con le proprie qualità, fragilità, ma anche importanti capacità.

Dal titolo di certo, tu lettore, esperto o alle prime armi con “certi” argomenti potresti aspettarti chissà quali nozioni o lacrimanti novità a riguardo. Invece, forse, ti stupirò…

Questi quattro unici ragazzi, di cui tre ragazzi e una ragazza, sono tutti sì diversi, ma non per le “diagnosi” che li posizionano tra i diversamente abili, bensì perché ognuno di loro ha modi e tempi differenti di esprimersi.

Nessuno di loro, infatti, si censura o fugge dal mostrare agli altri cosa vuole rivelare di sé e sceglie, liberamente, come fare a comunicarlo.

Caro lettore che mi segui da tempo, forse potresti incappare nello “stereotipo” del: “Ma tu Barbara sei un’esperta di teatroterapia per ragazzi quindi…”.

Eh no, carissimo/a anche questa volta ti toglierò tale convinzione.

Per me incontrarli è un grande privilegio perché sono loro i protagonisti, sono loro infatti che guidano “il gioco” delle nostre ore insieme.

Costruire storie, giocare e trasformare gli oggetti nei personaggi dei racconti, imparare a riconoscere come si chiamano le emozioni e dove si esprimono nel corpo, giocare i ruoli a specchio l’uno con l’altro sono sì strumenti che io metto loro a disposizione, ma sono i ragazzi che scelgono il come.

Sono loro che si emozionano e si applaudono calcando il palcoscenico della vita, ogni giorno provando ad essere, semplicemente.

Nessuna lacrima strappata allora, ma solo profondo rispetto per queste persone in cammino, che cercano ogni giorno con la loro semplicità, spontaneità ed energia di integrarsi nella scuola, nelle attività proposte e nella quotidianità.

La teatroterapia in questo caso è un veicolo di conoscenza e miglioramento della consapevolezza di sé e degli altri.

Nel piccolo gruppo ciascuno può infatti, sperimentare modi nuovi di relazionarsi e provare a creare nuove strategie efficaci da applicare in ogni contesto in cui è chiamato a mettersi in gioco e non più ad essere semplicemente quel “diverso” che spaventa e rattrista.

Qui possono posizionarsi come individui che conoscono, sanno e comunicano.

Non è forse questo il modo di ognuno di noi, di affermare il proprio posto nel mondo?

 

 

Da cuore a cuore

Barbara

20171205_210825

[contact-form][contact-field label=”Name” type=”name” required=”1″ /][contact-field label=”Email” type=”email” required=”1″ /][contact-field label=”Comment” type=”textarea” /][/contact-form]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *